Il punto di flesso del professor Harvey

di Giuseppe Masala

Una intervista estremamente interessante al Professor David Harvey. In particolare condivido l’idea che i capitalisti, nel momento di crisi, tendono a spostare il dibattito sugli evidenti limiti del capitalismo verso presunti limiti naturali. Infatti ora si fa un gran parlare della cosiddetta “decrescita felice” di Latouche così come negli anni ’70 si enunciavano i limiti naturali alla crescita teorizzati dal Club di Roma. Corsi e ricorsi.

L’altro aspetto che voglio sottolineare è l’intuizione di Harvey, secondo cui in questo momento storico il capitalismo vive un punto di flesso. Ovvero un punto nel quale la funzione della crescita (che nel sistema capitalistico deve essere crescente) manifesta un cambiamento di curvatura o convessità. Ecco, questo cambianmento di curvatura non implica la fine naturale del sistema capitalistico. Magari lo rende ancora più brutale, questo si.

Buona visione.

Annunci