Dalla baionetta di Draghi al cannone di Ferrara (e Michel Rochard)

di Giuseppe Masala

Interessante proposta quella di Giuliano Ferrara ieri su Radio Londra. Il giornalista, rilanciando un idea dell’ex Primo Ministro francese Rochard, ipotizza di risolvere la crisi dei debiti sovrani obbligando la BCE a prestar denaro alle banche commerciali al tasso dello 0,1% e imponendo (o implorando?) a queste ultime di acquistare titoli di debito sovrano così da far diminuire i tassi (e gli spread rispetto al benchmarck). In buona sostanza si tratta della baionetta di Mario Draghi (chi vuole si può leggere su questo blog il mio pezzo a tale proposito) trasformata in cannone, visto che i tassi sarebbero diminuiti ad un decimo rispetto a quelli, già ridicolmente bassi dell’1%, attualmente previsti.

Da non sottovalutare un altro aspetto: un tasso dello 0,1% è di molto inferiore al tasso d’inflazione rilevato in Eurolandia. Dunque saremmo di fronte ad un cannone situato nel Paese di Bengodi dove a godere come i matti sarebbero sicuramente i banchieri.

Se proprio una simile spericolata manovra andasse fatta, non si capisce per quale motivo vada congegnata in questi termini: tanto vale cambiare i Trattati Europei e consentire alla BCE di acquistare direttamente i titoli sovrani nel mercato primario, o no?

Un altra piccola considerazione: sembra che si stia diffondendo la strana idea che per risolvere le crisi economiche sia sufficiente stampare moneta. Ma se le cose stessero veramente così che senso avrebbe studiare economia? Molto meglio aprire delle Facoltà di Tipografia!

PS

Prometto ai miei pochi (ma buoni) lettori di scrivere il perché, secondo il sottoscritto, le manovre monetarie sono economicamente neutre, oltre che politicamente molto pericolose.

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