Berlusconi Comunista (non è uno scherzo)

di Giuseppe Masala

Avreste mai immaginato di vedere Berlusconi che applaude fino a spellarsi le mani un fiume di bandiere rosse? Certamente no, suppongo. Eppure è vero. E rincaro anche la dose: le bandiere rosse sono quelle staliniste dell’Armata Rossa che annientarono le orde nazifasciste che invasero l’Unione Sovietica.

Se non mi credete vi invito a guardare il filmato sopra, relativo alla Parata della Vittoria del 9 Maggio 2005 che si svolge nella Piazza Rossa di Mosca. I fotogrammi “incriminati” si trovano dal 6 minuto e 21 secondi in poi. Naturalmente vi invito calorosamente a guardare tutto il filmato, a mio modesto avviso, bello e commovente.

Naturalmente questo filmato, scoperto casualmente (e credo anche per la prima volta trasmesso in Italia, ma degli scoop non ci frega nulla) può servire a comprendere il carattere opportunistico, da arcitaliano, del “Compagno B“: neoconservatore nella tenuta texana della famiglia Bush e addirittura simpatizzante comunista con Putin sulla Piazza Rossa, ma sempre berlusconiano di ferro in Italia.

Però, credo sia lecito farsi venire un dubbio. Forse Berlusconi, lo spregiudicato capitalista, è uno dei pochi in Italia, almeno nella classe politica parlamentare, ad aver capito che ci stiamo avviando verso un mondo multipolare e che se l’Italia vuol restare a galla deve necessariamente imbastire rapporti diplomatici, commerciali e culturali anche con i paesi BRICS di cui la Russia fa parte e non restare, dunque, ancorata ad una politica monolitica filoatlantica e filoamericana?

Non abbiamo gli strumenti ne le informazioni per avventurarci in una analisi così complessa. Agli storici toccherà darci una risposta esaustiva.

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