Monti il Kamikaze

di Giuseppe Masala

Interessate il giudizio di Putin su Mario Monti: “Il primo ministro italiano è un kamikaze. I compiti che devono affrontare i leader dell’Italia e della Grecia possono essere svolti solo da persone che non hanno ambizioni politiche per il futuro, uomini responsabili, che amano il loro Paese, professionisti“. Penso di poter affermare che non sia molto usuale una simile definizione data da un Capo di Governo nei confronti di un suo collega. Ma perchè Monti dovrebbe essere un guerriero votato al suicidio? Proviamo ad ipotizzare.

1) Il debito è già ad una soglia ritenuta critica (il 120% del Prodotto Interno Lordo) e per giunta destinato ad aumentare, almeno in proporzione al Pil, visto che mediamente paghiamo interessi al 5% sul debito con un Pil stagnante (e in forte contrazione almeno per quest’anno);

2) Ad una contrazione del PIL per questo anno sta corrispondendo un inflazione in crescita e comunque superiore al 3%;

3) Il sistema bancario italiano continua a “succhiare denaro” da mamma Banca Centrale Europea (pare altri 130 miliardi nella seconda tornata di LTRO). Ciò denota un evidente stato di sofferenza del sistema. Dov’è il problema? Non solo, il ricorso a questi prestiti emergenziali aumenta la leva finanziaria delle banche e di consenguenza aumenta il rischio potenziale di vedersi evaporare il capitale netto in caso di investimenti sbagliati;

4) Un sistema produttivo in forte sofferenza a causa di una pressione fiscale spaventosa (45% sul Pil) ed inoltre in asfissia sulle esportazioni intra-europee dovuto al fatto di avere una moneta unica in un Area Monetaria non Omogenea;

5) Una situazione sociale rischiosissima; 15 milioni di cittadini a rischio povertà , 2 milioni di disoccupati, 4 milioni di sottoccupati, 2 milioni di giovani che non studiano e non lavorano (che fanno?);

6) Una classe politica parlamentare corrotta, screditata e attaccata alle solite regole auree del tempo di crisi: “A da passà a nuttata” e “Cambiamo la legge elettorale a nostro vantaggio“;

/) Spese militari molto alte e soprattutto rigide viste le turbolenze internazionali. Posto che la missione afgana ci costa, da dieci anni, 2 miliardi di euro circa, quanto costa la missione in Libano? E quella in Kosovo? E quella in Macedonia?

8) Prezzo del barile di petrolio molto alto. Sempre una brutta cosa per chi come l’Italia dipende fortemente dall’estero.

Probabilmente Putin pensava a tutto questo quando ha dato il giudizio su Monti, sempre che non stia bollendo in pentola qualcosa di ignoto a noi comuni mortali.

Annunci