L’estremismo schizofrenico dei moderati

di Giuseppe Masala

In più di una circostanza ci siamo imbattuti in casi dove, nella nostra società occidentale, all’etichetta appiccicata dai mass media a determinati avvenimenti, gruppi di persone, o singoli corrisponde, ad una analisi razionale dei fatti, una realtà opposta a quella  descritta.

Giusto a titolo di esempio ricordo il paradosso della folle teoria dell’infanticidio elaborata da due ricercatori italiani e pubblicata su un giornale specialistico che tratta di temi etici legati alla medicina. Un evidente caso di schizofrenia, visto che in nessuna cultura del mondo l’infanticio è accettato, tanto meno se legato a motivazioni di tipo economicistico.

Mi domando alla luce dello stato dell’informazione su descritta se le etichette affibiate, ai vari partiti politici e alle varie correnti di pensiero, dai nostri media corrispondano alla realtà. I partiti e le idee definite moderate sono veramente moderate? I partiti e le idee definite estremiste e massimaliste sono veramente estremiste? E’ forse giusto trovare altri aggettivi per definirle?

Possono essere considerati moderati dei partiti e degli uomini politici che hanno ordinato di bombardare la Libia causando circa duecentomila morti in spregio alla nostra Costituzione che “ripudia la guerra“? E’ moderata l’idea che possano esistere bombardamenti democratici e umanitari?

E’ moderata la credenza fideistica nel libero mercato come unico mezzo per risolvere qualsiasi squilibrio di natura economica?

E’ moderato dichiarare clinicamente morto il nostro modello di Stato Sociale, senza tener conto dei rischi sociali e civili a cui si espone la Nazione?

E’ moderato provare a reinserire surrettiziamente, nel nostro ordinamento giuridico, elementi di privatizzazione dell’acqua (o dei servizi idrici che dir si voglia) in spregio a quanto deciso dal popolo con un regolare referendum?

E’ moderato finanziare, come fa la BCE, a tassi inferiori all’inflazione le banche europee (politica monetaria di chiaro stampo keynesiano) e contemporaneamente imporre macelleria sociale ai popoli con politiche fiscali ultraliberiste applicate in stati come il Cile di Pinochet? Oltre ad essere estremista tutto ciò non vi pare un tantino schizofrenico?

E’ moderato, al di là delle ragioni e dei torti, imporre, anche con lo strumento militare, a popolazioni come quelle della Val di Susa un modello di sviluppo non condiviso?

E’ moderato acquistare un centinaio di costosissimi aerei da guerra cosiddetti invisibili (ma le ricerca scientifica sui radar non può renderli visibili?) in un epoca di enormi sacrifici per il popolo?

E’ moderato inviare nostri militari all’estero senza che questi abbiano le necessarie conoscenze in materia di antropologia, sociologia e storia dei paesi in via di sviluppo, ponendoli così in una situazione di grave rischio anche personale come nel caso dei due Marò del Btg San Marco? Nessuno dei moderati ha pensato di preparare questi ragazzi a confrontarsi adeguatamente e ad agire con estrema prudenza con persone appartenenti a popoli giustamente sensibilissimi nei confronti di militari bianchi ed europei?

Rispondendo a queste domande sono arrivato alla conclusione che, da comunista, sono una persona che propone non una visione estremista ma una visione alternativa all‘estremismo schizofrenico dei moderati.

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