Mondi nuovi

di Giuseppe Masala

Vi propongo uno stralcio di un bel pezzo dell’amico Roberto Carta. Potete leggere l’articolo nella sua interezza sul suo sito, http://robertocarta.wordpress.com/

I suoi residenti provengono da quaranta paesi diversi, che i brasiliani amano dire che in Brasile non c’è il razzismo, non esistono discriminazioni religiose e non esiste il peccato sessuale. Noi italiani siamo un popolo triste, rivolto al passato, afflitto da un pessimismo cosmico, mentre il Brasile è allegro, esuberante, rivolto al futuro. Siamo un popolo piatto, opaco, che si crogiola nella futilità delle discussioni e del compromesso tra gli opposti. Il Brasile, invece, è un prodigioso equilibrio di antagonismi, in cui giocano le culture europee, africane e indigene, la ricchezza colta e la povertà analfabeta, la complessità barocca e la semplicità tropicalista. Sopratutto piace a noi italiani, appesantiti da una tradizione che ci blocca, la freschezza del popolo brasiliano che spazia libero nei suoi territori sconfinati, curioso e disponibile verso tutte le novità.

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