I salvatori

di Giuseppe Masala

Ci hanno spiegato che il compito dei nostri governanti, sia quelli nazionali che quelli sovranazionali, è quello di salvare il sistema finanziario nell’interesse degli stati e nell’interesse dei popoli.

Ma dove starebbe l’interesse degli stati visto che i governati hanno platealmente affondato le finanze pubbliche al fine di salvare il sistema finanziario? Dove sarebbe l’interesse dei popoli visto che , per salvare le casse statali di conseguenza dissanguate, si è deciso di distruggere i sistemi di protezione sociale ereditati dallo scorso secolo?

Al di là di qualsiasi sterile polemica, non pare azzardato dire che i governanti europei non ce la raccontano giusta, dunque proviamo a capire quella che è la verità profonda. Appare sicuramente vero che le autorità politiche siano impegnate nel salvataggio delle banche zombie europee (questa è la verità: morti che camminano) ma la decisione di salvare con tutti i mezzi (dall’LTRO della BCE ai prestiti statali tipo i “Tremonti bond”)  queste eintità senza procedere alle sacrosante nazionalizzazioni, rivela una precisa linea programmatica: salvare le banche ma soprattutto salvare i loro padroni. Certo, questa evidenza è stata nascosta dietro un velo ideologico come sempre capita in questi casi, infatti ci hanno raccontato che: “il salvataggio, con danaro pubblico, del sistema finanziario privato senza nazionalizzare è giusto per evitare che la politica possa influenzare l’erogazione del credito e di consenguenza perturbare le naturali leggi del mercato“. Il tempo ha naturalmente disvelato la menzogna. Infatti ora tutti gli organi di controllo e valutazione (da Eurostat alla BCE) ammettono che siamo in pieno credit crunch. In altri termini sono stati regalati soldi alle banche con la giustificazione che la politica non poteva influenzare le regole di mercato, per avere il risultato paradossale di non avere più un mercato del credito. Infatti le banche – questo è il credit crunch – non finanziano più le aziende e le famiglie.

Non pare dunque azzardato dire che il vero compito dei “governanti” è si quello di salvare il sistema finanziario ma stando bene attenti a tutelare gli interessi dell’oligarchia che controlla le banche, anche a costo di danneggiare i popoli che si vedono scippati del welfere state e dei diritti. Anche questa è lotta di classe: dei ricchi contro i poveri.

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