Tutto va bene

di Giuseppe Masala

Quanti illusionisti in questo mondo:   Illusionisti quei diplomatici i quali, soltanto perché prendono grandi arie, lasciano capire che fanno grandi cose.   Illusionisti quei politicanti i quali, come cantava Figaro, fingono d’ignorare quel che sanno e di sapere quel che ignorano, si chiudono a doppie porte per meditare sul giornale, si atteggiano a profondi quando non sono che vuoti, pagano dei traditori o intercettano delle lettere, cercando poi di nascondere le bassezze dei mezzi sotto la nobiltà dei fini.   Illusionisti quegli strateghi di salotto e di redazione, i quali si dicono soldati perché hanno sempre vissuto lontano dal fronte.   Illusionisti quei censori governativi i quali credono di sopprimere i fatti perché ne imbiancano l’espressione.   Illusionisti quegli imbottitori di crani i quali gridano che tutto va bene, anche quando gli affari vanno male. Illusionisti quei mercanti di sciovinismo i quali si battono eroicamente nelle trincee del più sicuro retrofronte e poi dicono noi parlando dei veri soldati.   Illusionisti quei reazionari democratici i quali credono di sopprimere l’azione socialista con un decreto legge e somigliano a quel mentecatto che s’illudeva di punire il mare frustandolo. [Ma se sul palcoscenico si affollano gli illusionisti, in platea gli illusi diminuiscono. E dal loggione socialista si sorride.]

Antonio Gramsci, Tutto va bene, 13.10.1917

Annunci