Pericolo Tzunami

di Giuseppe Masala

Se qualcuno dubita ancora che siamo di fronte ad una scossa molto forte della crisi iniziata nel 2008 ho un nuovo tassello da aggiungere al puzzle: il 9 Maggio scorso la AMF francese (l’equivalente della nostra Consob) ha sospeso dalle contrattazioni le obbligazioni della banca Credit Immobilier. Secondo la stampa transalpina gli stessi amministratori avrebbero fatto sapere alle autorità di non essere in grado di gestire la banca per molti giorni ancora: urge una soluzione definitiva che, pare, possa essere l’acquisizione da parte del Credit Agricole. Da valutare, per il vero, quanto possa essere definitiva questa soluzione “classica” di incorparazione della moritura presso un’altra banca privata. Dico questo perchè ormai pare evidente che nessuna banca privata sia da ritenere solida al di là di ogni rischio.

Se andiamo a vedere quanto è accaduto negli ultimi giorni, dalla nazionalizazzione di Bankia in Spagna, ai guai di JP Morgan, al Chapter 11 di Residential Capital, è lampante che siamo di fronte ad una scossa molto forte che, a sua volta correlata alle sofferenze  finanziare degli Stati europei potrebbe produrre una ondata di proporzioni storiche.

Staremo a vedere se Mario Draghi ci stupirà un altra volta con gli effetti speciali che però enevitabilmente avranno effetti molto brevi a livello temporale.

PS. Sentire oggi i nostri politici blaterare di complotti da parte di Moody’s, per aver degradato il merito creditizio di 26 banche italiane faceva quasi tenerezza. Peccato che ad essere in ballo sia il nostro destino.

Annunci