Assedio ad Atene

di Giuseppe Masala

Mentre per tutto il giorno si sono rincorse le melliflue dichiarazioni dei leader europei che “sperano” nella permanenza di Atene all’interno dell’Area Monetaria Europea, di sera è arrivata l’indiscrezione bomba dal sito zerohedge, solitamente informatissimo. Secondo questo sito la BCE avrebbe deciso di non concedere alcuna forma di prestito alle banche greche prive di una corretta capitalizzazione. Questa decisione si colloca in un contesto tragico: lo Stato greco è al limite di un secondo (e definitivo) default e le banche greche sono alle prese – secondo le cronache – con un evidente assalto allo sportello da parte dei correntisti. Si capisce che in simili tragiche circostanze la mossa della BCE porta il paese ellenico ad un fortissimo rischio di destabilizzazione, molto simile a quello dell’Argentina prima del Default. Ora, i ben pensanti possono anche dire che la mossa della Banca Centrale Europea ha delle inoppugnabili ragioni economiche, come per esempio quella di evitare ulteriori perdite, visto il possibile ritorno alla Dracma anche in maniera disordinata. Ma, il timing dell’operazione appare enormemente sospetto. La situazione della Grecia è la medesima da almeno un anno a questa parte, dunque perchè aspettare questo momento, quando Atene non ha un governo nel pieno dei propri poteri? Si vuole forse ricattare lo Stato Ellenico? O addirittura lo si vuole punire a causa della mancata formazione di una maggioranza pro Europa? Si vuole forse evitare una nuova tornata elettorale destabilizzando lo Stato a causa di un possibile  assalto alle banche da parte dei correntisti? Si vuole favorire una svolta autoritaria? O, infine, si vuole dare una lezione terribile con l’intento di evitare che altri paesi a rischio, possano decidere di seguire la strada ellenica?

Che gli dei proteggano la Culla della Civiltà che per prima ha osato ribellarsi ai demoni di Francoforte!

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