Il centrosinistra è morto

di Giuseppe Masala

Riprendo dal blog di Guorgio Cremaschi un pezzo che mi trova completamente d’accordo.

In fondo dobbiamo ringraziare Monti per aver convocato un vertice di sostegno al governo con ABC. Sarà così ancora più chiaro, anche a coloro che nella sinistra, nei sindacati e nei movimenti non riescono o non vogliono capire, che la maggioranza che governa è quella di Monti, Bersani, Berlusconi e Casini, protetti ed ispirati da Giorgio Napolitano. E sarà altrettanto chiaro che, se si vuole davvero cambiare a favore dei diritti sociali e civili, del lavoro e dei beni comuni, bisogna costruire una alternativa contro questa maggioranza.
Il fatto invece che in Italia si parli di liste civiche annesse al centrosinistra – quale? – e di immettere i contenuti del lavoro sempre nello stesso ipotetico schieramento – dove? – aggrava solo le nostre difficoltà.

Il governo Monti è già fallito per la semplice ragione che la crisi dell’Europa è più grande e vasta della pur terribile dimensione dei tagli sociali e delle ingiustizie che il governo ha prodotto. Dopo il disastro delle pensioni e degli esodati, dopo la controriforma del lavoro e la valanga di tasse sui poveri, Monti parla ancora di accelerare le riforme. E’ semplicemente il delirio di chi appartiene ad una elite tecnocratica ed economica travolta culturalmente e politicamente dalla crisi. Non sanno cosa fare,ma lo fanno con pervicacia e arroganza.

Purtroppo l’ Italia non è la Grecia. Infatti in quel paese di fronte alla stessa devastazione prodotta dalla stessa politica, gli anticorpi della democrazia hanno reagito. Il movimento sindacale ha organizzato tanti e vasti scioperi generali e alla fine si è costituita una alternativa a sinistra del governo della banca europea. Non sappiamo se Siryza vincerà le elezioni, ma siamo certi che la politica greca e quella europea non potranno più agire lì sulla base dei diktat di Merkel e della Bce. In Italia invece stiamo subendo tutto. E questo perché la maggioranza di governo, di cui sono parte integrante la Repubblica ed il Corriere della Sera, tiene a freno i grandi sindacati e non ha nessuna alternativa forte e dichiarata alla sua sinistra. Per questo da noi cresce a valanga il movimento Cinque Stelle.

Per questo bisogna uscire dalla stanca riproposizione dell’ accordo tra movimenti e centrosinistra. Il centrosinistra è morto nei vertici abc e chi lo vuol ricostituire vive nel passato e danneggia il presente. Oggi ci si mobilita a Roma contro la controriforma del lavoro. E’ l’ avvio, il 22 ci sarà lo sciopero dei sindacati di base e di tanti altri che non accettano la passività di Cgil Cisl Uil. Poi si dovrà andare avanti, costruendo una vasta alleanza sociale e politica che lotti per far cadere questo governo e per costruire una via d’uscita dalla crisi opposta a quella fallimentare della Bce e dell’ Europa della signora
Merkel. E questo si fa senza e contro il Pd.

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