Capitalismo precolombiano

di Giuseppe Masala

Singoli capitalisti ma anche e addirittura città capitaliste esistevano ancor prima che il capitalismo raggiungesse la sua piena maturità. Benché Marx faccia coincidere la nascita del capitalismo con le spedizioni di Colombo, occorre notare che quando Colombo salpò Siviglia possedeva già una laboriosa classe di capitalisti e lavoratori salariati. Tuttavia, i capitalisti e i lavoratori salariati diventano una componente fondamentale del capitalismo solo quando esiste un processo chimico in grado di classificare i capitalisti individuali e i lavoratori e di amalgamare queste classi in un sistema. Questo sistema è ciò che Adam Smith, Ricardo, Marx e altri hanno definito capitalismo.

Il processo chimico che ha combinato questi elementi in un sistema non fu semplicemente il colonialismo, bensì un tipo di colonialismo intrinsecamente legato alla produzione di merci con l’unico scopo di creare plusvalore dallo sfruttamento di forza lavoro a basso costo. In Europa questa forza lavoro era rappresentata da ex contadini e da ex artigiani delle corporazioni divenuti lavoratori salariati.

In Africa, nelle Americhe e in Asia la principale fonte di forza lavoro e plusvalore era costituita dagli schiavi e dai contadini espropriati della terra. Il processo di espropriazione a seguito delle conquiste e di supersfruttamento, oppressione e assoluta povertà culturale esercitati da parte di coloni e compagnie capitalisti è ciò che noi chiamiamo capitalismo.

Secoli prima di Cristoforo Colombo la prima grande guerra coloniale è rappresentata dalle Crociate, di cui la reconquista in Spagna e Portogallo fu uno degli aspetti più importanti. Il capitalismo legato alle Crociate fu in sostanza una guerra colonialista contro gli Arabi nel Mediterraneo. Essa ebbe inizio con la crociata dell’undicesimo secolo e si concluse con la sconfitta del regno di Granada nel 1492. La seconda lunga guerra del capitalismo emergente, parallela alle numerose guerre condotte in suo nome contro le società indigene in America, Africa e Asia, fu quella contro l’impero ottomano, iniziata con l’inaspettata sconfitta dei mercanti occidentali a Costantinopoli nel 1453, continuata oltre la vittoria sull’impero ottomano a Lepanto nel 1571.

Hosea Jaffe – La liberazione permanente e la guerra dei mondi (2000)

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