Il decrescitista

di Giuseppe Masala

Presto o tardi a tutti capita la situazione nella quale s’incontra una persona che ha l’insopprimibile esigenza di spiegare la sua sensazionale scoperta in materia d’economia. Il novello Einstein, inizierà così il suo discorso:<< Non può esistere crescita economica infinita in un mondo finito>> e avanti con brio. Come si può vedere la sensazionale teoria economica si basa su un principio che migliaia di economisti – in centinaia di anni – non hanno indagato: il principio della scarsità delle risorse.

Principio talmente ignoto che così il vecchio Lèon Walras declinava: “Ho detto che le cose sono a nostra disposizione soltanto in quantità limitata quando esse non esistono in quantità tali che ciascuno di noi ne abbia a sua portata quanto basta per soddisfare completamente il bisogno che ne ha (…) Da ciò si vede quale è il senso dei termini raro e rarità. E’ un senso scientifico come quello dei termini velocità in meccanica e calore in fisica” (*)

(*) Citazione tratta da “Le idee dell’economia” di Jean Boncoeur e Hervé Thouément, Edizioni Dedalo.

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