Europa ed europei

di Giuseppe Masala

Europa

L’Europa fu il prodotto di un processo dialettico: l’affiorare del nuovo da un conflitto di opposti. Da un lato le emergenti nazioni e classi feudal-capitaliste dei conquistatori coloniali in Europa e, dall’altro, le società collettive e dispotiche in Africa, nelle Americhe, nei Caraibi e in Asia, che gli europei conquistarono, espropriarono, ridussero in schiavitù e sterminarono. Il conflitto tra una «civiltà» fondata sulla proprietà privata della terra e popolazioni e civiltà africane, azteche, inca, indiane, giavanesi e di altre società fondate sulla proprietà collettiva della terra e su forme collettive di lavoro, avviluppava il mondo e dai suoi vortici si sviluppò la realtà economica, politica e culturale dell’«Europa» e, con essa, il concetto di Europa.

Insieme all’Europa vennero gli europei, due concetti sconosciuti agli antichi greci e romani. A partire dalle Crociate e dalle conquiste colombiane fino all’imperialismo e anche oltre, vi furono sempre conquistatori, espropriatori e schiavisti da una parte e coloro che venivano conquistati, privati del possesso e della libertà dall’altra. I primi si diedero il nome di «europei». Il termine «europeo» fa il suo ingresso nella letteratura inglese nel 1603, subito dopo le spedizioni coloniali di Francis Drake e Raleigh e i traffici di schiavi condotti da Hawkins.

Hosea Jaffe – “La liberazione permanente e la guerra dei mondi”

 

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