Foucault il marxista?

di Giuseppe Masala

Propongo un dibattito tra Noam Chomsky e Michel Foucault sul ruolo delle istituzioni, sulla gestione del potere, sul come costruire una società più giusta e una società libera. Da notare che il filosofo francese introduce nella sua analisi l’elemento dell’analisi di classe dove individua nelle varie istituzioni, anche quelle apparentemente neutre come l’Università, degli strumenti con i quali la classe dominante esercita il proprio dominio con la finalità di perpetuarlo nel tempo a svantaggio delle classi dominate.

Sarebbe stato veramente interessante conoscere il pensiero di Foucault sulla società odierna – in particolare quella delle “democrazie occidentali” – dove istituzioni quali i mercati finanziari, le agenzie di rating, e addirittura “ombre cinesi” quali lo “spread” tolgono diritti e risorse economiche ad una classe a tutto vantaggio di un’altra. E per dirla tutta un epoca dove anche i governi democraticamente eletti vengono sostituiti, a colpi di aumenti dei tassi di rendimento dei titoli di debito pubblico, da altri pronti a soddisfare i desiderata di quella che è la massima istituzione “neutra” del nostro tempo: il mercato finanziario.

Zeroconsensus ritiene che in contro luce Michel Foucault dia risposte valide anche per il nostro tempo.

Un ultima cosa, la leggenda narra che Karl Marx prima di morire abbia detto che nella vita era certo di una sola cosa: di non essere marxista. A zeroconsensus, forse a torto forse a ragione, piace pensare che se avesse conosciuto Foucault questa cosa non l’avrebbe mai detta.

Buona visione.

 

 

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