Una semplice formalità

di Giuseppe Masala

copertina

Nella Sardegna del 1820, alla vigilia della promulgazione dell’editto delle chiudende, Bachis De Logu, un anziano giacobino reduce della “sarda rivoluzione” di Giovanni Maria Angioy, viene assassinato brutalmente. Le indagini condotte dall’ambizioso Tenente dei Carabinieri De Thorn portano inizialmente verso una pista politico affaristica ma, su pressione di un suo superiore, abbandona questa ipotesi e indaga in una direzione certamente più banale e rassicurante. Una storia che da un lato vuole fornire un affresco di un momento cruciale della Sardegna: la rivoluzione silenziosa,  fatta delle classi dominanti con la privatizzazione delle terre comuni, all’inseguimento della chimera dello sviluppo costi quel che costi in termini sociali e dall’altro lato, vorrebbe farci pensare come l’avidità, la vigliaccheria e l’ambizione siano i mali che rendono, troppo spesso, la società un “inferno dei viventi”.

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