Pagina Uno recensisce il #Romanzello

di Giuseppe Masala

rivista

di Milton Rogas

Una ‘storia semplice’ nella Sardegna degli anni Venti [dell’ottocento. Nota di Zeroconsensus]. Il governo Sabaudo firma un provvedimento – l’Editto delle Chiudende – che autorizza la recinzione delle terre comunali. La parola chiave a giustificazione della sottrazione delle terra alla comunità – che trasforma i piccoli coltivatori in forza lavoro a basso costo per i grandi feudatari – è ‘modernizzazione’. I vari Don della comunità di Ozieri cominciano a sfregarsi le mani in attesa dell’editto che li arricchirà ulteriormente, ma sanno che c’è ancora una piccola formalità da sbrigare: Bachis De Logu. È un vecchio giacobino reduce dalla Sarda Rivoluzione che senza mezzi termini esprime la propria ostilità nei confronti dell’editto.
Ai notabili del luogo, per evitare che i lamenti diventino sommossa popolare, non rimane che una cosa da fare. Trasformando Ozieri nell’ombelico del mondo e affidando a ogni personaggio una propria funzione narrativa (l’usuraio, il massone, il ricco feudatario, il pavido investigatore, il ribelle…), l’autore costruisce una trama capace di raccontare con precisione e semplicità il processo storico di accumulazione originaria del capitalismo. Il risultato è un’inequivocabile denuncia della natura predatoria della classe dominante di ogni tempo e luogo.

Pagina Uno, Numero 44 (Ottobre-Novembre), Pag. 80. Milano.

Qui può essere scaricato il Numero 44 di Pagina Uno in formato elettronico.

Zeroconsensus ringrazia di cuore la redazione di Pagina Uno per essersi interessata al suo piccolo romanzo e per le belle parole spese.

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