Mi chiamo Foglietto Illustrativo

di Giuseppe Masala

figlietto

 

<<Mi chiamo Foglietto Illustrativo

e anche se ho questo strano nome

sono una Poesia.

Alcuni credono che io sia

la più bella del novecento.

Altri pensano che io – addirittura –

possa salvare vite umane!

Ma io a questo non so se crederci.

 

Alcune donne, forse un po’ fanatiche,

nella Biblioteca di Babele,

vorrebbero relegarmi in uno

scaffale chiamato “di genere”

perché ho il torto di essere scritta

da mano di donna. Loro vorrebbero

tutelarmi, ma io non ho bisogno di tutele.

Io sono stata scritta per tutti.

Io sono di tutti coloro che vorranno

leggermi e capirmi. Mi aiutate

ad evitare di finire in questo

strano Ghetto?

 

Io sono Foglietto Illustrativo

e sono una Poesia.

In un’isola del Mar Mediterraneo,

la Sardegna,

altri – questa volta uomini –

non vorrebbero che i giovani mi conoscessero

perché io sono stata scritta da mano polacca:

questi signori vorrebbero che

i loro giovani conoscessero le poesie – certo nobili! –

scritte da poeti sardi; spiegate loro che tutto a scuola non si può fare.

Mi aiutate a farmi conoscere dai giovani sardi?

 

Io sono Foglietto Illustrativo

sono stata scritta da donna polacca.

Io sono qui per aiutare chiunque soffra.

Senza distinzioni di genere

e senza distinzioni di razza, di lingua e di cultura>>

 

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