zeroconsensus

Cuore, batti la battaglia!

Mese: dicembre, 2016

A Charles Baudelaire

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Come un negletto Ulisse
ha solcato infiniti mari:
dai paradisi artificiali
del club des Hashischins
alle Colonne del Tempio
dei figli del Filosofo Incognito:
Oh Louis Claude de Saint Martin
che l’hai illuminato!

Negli infiniti Tempi degli Spazi Cardinali
alla ricerca del volto della sua sifilitica Venere Nera
ha trovato l’infinita biblioteca Borgesiana
e il suo esercito di scimmie dattilografe.
Da lì, l’Ulisse, ha trafugato
le liriche dei Fleurs du Mal
mentre con occhi azzurri metallo
Rimbaud, da dietro uno scaffale
lo vide scappare.

 

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Darth Vader sbarca a Siena?

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E quindi il Monte dei Paschi lancerà già lunedì il suo aumento di capitale. Ad un solo giorno lavorativo di distanza dall’autorizzazione della Consob per la conversione dei bond subordinati dei piccoli risparmiatori in azioni. Cosa può significare questa strana accelerazione?

Sostanzialmente le possibilità sono tre:

1) In appena 24h hanno contattato tutti i piccoli obbligazionisti e la risposta è stata entusiasmante quindi possono lanciare l’aumento di capitale a tamburo battente: (Probabilità 10%);


2) La situazione della liquidità della banca è drammatica. Il CdA ha completamente perso la testa e ha lanciato l’aumento di capitale già lunedì per evitare che finisca la liquidità (perché magari hanno finito la “carta elegibile” presso la BCE necessaria per ottenerla) e siano costretti a richiedere l’ELA (Emergency Liquidity Assistance). E’ chiaro che con un programma ELA aperto è impossibile varare un aumento di capitale. Sarebbe come ammettere che sei con un piede nella fossa. Intanto si apprende dal prospetto informativo dell’MPS che dall’inizio dell’anno hanno perso 20 miliardi di depositi con un’accelerazione in questa ultima fase dell’anno; ben 6 miliardi dal 30 Settembre al 13 Dicembre. Non oso immaginare in questa ultima settimana: (probabilità 89%);


3) Sbarco di Darth Vader a Piazza del Campo previsto per Lunedì mattina alle 10 a.m con immediato assalto a Piazza Salimbeni e per placare la sua ira lanciano l’aumento di capitale in anticipo:  (probabilità 1%).

Sapremo molto presto la verità.

La nuova guerra fredda tra Russia e USA è finita

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Con l’annuncio, da parte di Trump, della nomina a Segretario di Stato di Rex Tillerson, Ceo di Exxon Mobil dovrebbe essere chiaro che un epoca si è davvero conclusa. Mi riferisco all’epoca delle guerre presunte umanitarie scatenate dall’iperpotenza americana dopo i fatti dell 11 Settembre 2011. Infatti Tillerson è noto per essere un ottimo amico della Russia con la quale ha stipulato in passato lucrosissimi affari. Questo dovrebbe riportare i rapporti tra i due stati su un sentiero di fiducia reciproca che potrebbe garantire un grande accordo sia in Medio Oriente che in Ucraina.  Molto probabilmente questo accordo sarà ricordato dagli storici – qualora vedrà la luce – come la Pax Petrolifera. Altri avvenimenti della massima importanza spingono verso la possibilità che la Pax Petrolifera si materializzi:

  • L’Opec ha finalmente trovato un accordo per il taglio di oltre un milione di barili al giorno a partire da Gennaio. Ciò è stato possibile grazie al fatto che i due grandi nemici – Arabia Saudita e Iran – hanno trovato l’intesa peraltro favorita e benedetta dalla Russia che si è impegnata a tagliare quasi un altro mezzo milione di barili al giorno;
  • La Russia ha ceduto il 19,5% del colosso petrolifero statale Rosneft ad un consorzio composto dalla svizzera Glencore e dal Fondo Sovrano del Qatar. Si, proprio quel Qatar che arma i guerriglieri in Siria e che la Russia bombarda.

E’ troppo evidente, per chi ha occhi per vedere, che stia maturando, sotto traccia, un grande accordo del quale ancora non conosciamo tutti i risvolti anche perché Trump ancora non è insediato. Possiamo però individuare quelli che potrebbero essere i grandi sconfitti.

Sicuramente tra gli sconfitti c’è l’Amministrazione Obama che aveva fatto la scelta di muovere guerra (forse fredda) alla Russia. Questa strategia impostata dai dottor Stranamore neoconservatives che circondavano Obama sembra completamente ribaltata grazie alla scelta di Trump di nominare il Ceo di Exxon Mobil. Il secondo grande sconfitto sarà l’asse UE-Nato (due facce della stella medaglia, la UE è la faccia economica mentre la Nato è la faccia militare) che vede il suo grande protettore d’oltreatlantico stringere un grande accordo con la Russia di Putin ovvero quello che da sempre è considerato il nemico assoluto. Una situazione questa che sarà foriera di enormi sviluppi economici e politici. Se gli USA si alleano con la Russia può la Nato (e di rimando la UE e l’Euro) sopravvivere? In altri termini gli europei saranno disposti a caricarsi sulle spalle la sopravvivenza della Nato visto che Trump tra le altre cose, ha dichiarato in campagna elettorale di non essere disposto a pagare a pie’ di lista la difesa dell’Europa? Altro sconfitta è l’Ucraina post golpe: la nuova amministrazione USA sarà disposta a mettere a rischio la Pax Petrolifera che sta maturando per una nazione sostanzialmente irrilevante (nella nuova situazione geopolitica) e in bancarotta finanziaria? Zeroconsensus dubita fortemente. Discorso più complesso quello relativo alla Cina: senza dubbio l’amministrazione Trump non ha minimamente dato l’impressione di voler smontare il pivot to Asia (l’accerchiamento militare della Cina da parte americana) organizzato da Obama e dall’altro lato i nuovi buoni rapporti USA-Russia potrebbero rendere meno granitico quel blocco che ha unito Cina e Russia negli anni bui in cui a Washington spadroneggiavano i neoconservatives. Ma la grande diplomazia russa potrebbe lavorare per ricucire i rapporti.

L’unica situazione di forte preoccupazione è questo periodo di interregno precedente all’insediamento di Trump. Un colpo di coda dei neoconservatives in questa fase è sempre possibile (sebbene improbabile) al fine di rinfocolare la tensione con la Russia e porre Trump di fronte al fatto compiuto.

Il 2017 si annuncia comunque come un anno di grandi cambiamenti. A partire da questa Europa davvero ingessata come la sua Mister Pesc Mogherini che ancora oggi – con un riflesso degno del cane di Pavlov – parlava di nuove sanzioni alla Russia e alla Siria per la riconquista di Aleppo. La signora non è stata avvisata che il mondo che l’ha elevata a quel rango non esiste più.