A Charles Baudelaire

di Giuseppe Masala

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Come un negletto Ulisse
ha solcato infiniti mari:
dai paradisi artificiali
del club des Hashischins
alle Colonne del Tempio
dei figli del Filosofo Incognito:
Oh Louis Claude de Saint Martin
che l’hai illuminato!

Negli infiniti Tempi degli Spazi Cardinali
alla ricerca del volto della sua sifilitica Venere Nera
ha trovato l’infinita biblioteca Borgesiana
e il suo esercito di scimmie dattilografe.
Da lì, l’Ulisse, ha trafugato
le liriche dei Fleurs du Mal
mentre con occhi azzurri metallo
Rimbaud, da dietro uno scaffale
lo vide scappare.

 

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